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BLOG INFORMATIVO DELLO STUDIO EPICA

Aggiornamenti e notizie in materia aziendale, fiscale, contrattuale e societaria

Cessione crediti fiscali edilizia anno 2023: l’asseverazione Enea deve essere inviata entro il 27 marzo 2024.

Uncategorised Posted on Tue, March 26, 2024 10:31:46

POST 35/2024

La scadenza prevista per la comunicazione della cessione dei crediti relativi alle spese sostenute nell’anno 2023, così come recentemente prorogata, è prevista per il prossimo 4 aprile 2024.

La scadenza del 4 aprile 2024 si applica sia alle comunicazioni di cessione del credito sia alle comunicazioni relative alle operazioni di sconto in fattura e si applica sia per gli interventi super bonus che per i bonus ordinari, sia riferite ad interventi sismici che di riqualificazione energetica.

Segnaliamo che, per gli interventi ecobonus, questo comporta che l’asseverazione del rispetto dei requisiti tecnici e della congruità dei costi che deve essere inviata all’Enea dopo la fine dei lavori o, per gli interventi superbonus, per attestare il raggiungimento del Sal minimo al 31.12.2023, deve essere inviata entro il prossimo 27 marzo.

Infatti, per espressa previsione normativa, la Comunicazione di cessione credito all’Agenzia delle Entrate dei crediti ecobonus deve essere inviata a decorrere dal “quinto giorno lavorativo” successivo al rilascio da parte dell’Enea della ricevuta di avvenuta trasmissione della Asseverazione.

Chiara Curti

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso



Provvigioni percepite dagli agenti di assicurazione – Applicazione della ritenuta dall’1.4.2024 – Novità della L. 213/2023 (circ. ANIA 12.3.2023 n. 80)

Uncategorised Posted on Wed, March 20, 2024 19:00:51

POST 34/2024

A completamento dell’informativa fornita con precedente post 12/2024:

con la circolare 12.3.2024 n. 80, l’ANIA ha fornito alcuni chiarimenti sull’ambito applicativo dell’art. 1 co. 89 – 90 della L. 213/2023 (legge di bilancio 2024), che ha eliminato, dall’1.4.2024, l’ipotesi di esclusione dall’applicazione della ritenuta d’acconto con riferimento alle provvigioni percepite:
– dagli agenti di assicurazione per le prestazioni rese direttamente alle imprese di assicurazione;
– dai mediatori di assicurazione per i loro rapporti con le imprese di assicurazione e con gli agenti generali delle imprese di assicurazioni pubbliche o loro controllate che rendono prestazioni direttamente alle imprese di assicurazione in regime di reciproca esclusiva.

Da tale data, quindi, la ritenuta dovrà essere operata anche sulle provvigioni corrisposte ai citati soggetti, nella misura e alle condizioni definite dal medesimo art. 25-bis del DPR 600/73.
Viene precisato che:
– nonostante possa sostenersi che la ritenuta debba essere effettuata sulle provvigioni rendicontate dall’1.4.2024, le esigenze di gettito alla base della nuova norma suggeriscono di applicarla ai pagamenti eseguiti dall’1.4.2024;
– saranno soggetti all’obbligo di ritenuta anche i rapporti c.d. di “bancassicurazione”, che la ris. Agenzia delle Entrate 7.2.2013 n. 7 ha incluso nel regime di esonero vigente fino al 31.3.2024.

Raffaella Garbin

Dottore Commercialista – Studio Epica – Vicenza



Milleproroghe: ultima chiamata al 15 marzo per il pagamento delle somme dovute con la rottamazione quater.

Uncategorised Posted on Mon, March 11, 2024 13:23:34

POST 33/2024

La Legge n.18/2024 di conversione del DL  215/2023, cd. “Decreto Milleproroghe”, pubblicata in GU lo scorso 28 febbraio 2024, ha ufficialmente concesso maggior tempo per il versamento delle prime tre rate previste dal piano di rateazione derivante dalla rottamazione quater.

Chi, infatti, non avesse ancora provveduto a versare le rate previste dal piano di pagamento stabilito con l’ammissione alla rottamazione quater potrà mettersi in regola con i pagamenti dovuti entro il prossimo venerdì 15 marzo 2024.

L’ADER ha inoltre precisato che anche per la nuova scadenza vi è la possibilità di avvalersi del ritardo lieve di 5 giorni successivi e quindi i pagamenti saranno considerati tempestivi se effettuati entro e non oltre il prossimo 20 marzo 2024.

Si ricorda che, come previsto dalla legge, in caso di mancato o tardivo pagamento di una rata del piano si perdono i benefici della definizione agevolata.

Alberto Simonetti

Dottore Commercialista – Studio EPICA Treviso e Udine



Assemblee di società on line anche nell’anno 2024.

Uncategorised Posted on Mon, March 04, 2024 16:17:57

POST 32/2024

La conversione in legge del decreto Milleproroghe ha previsto l’ulteriore proroga delle disposizioni che consentono di tenere le assemblee di società “a distanza”, fino al 30 aprile 2024. La disposizione, inizialmente nata nel periodo dell’emergenza Covid, era stata successivamente prorogata al 31 luglio 2023.

A seguito della conversione in legge del Decreto Milleproroghe (D.L. 215/2024, art 3 comma 12 duodecies), è ora possibile tenere assemblee “a distanza” ovverosia tramite mezzi di audio-video comunicazione fino al prossimo 30 aprile 2024, anche se lo statuto nulla prevede in merito.

Si precisa che il termine del 30 aprile riguarda la data di svolgimento dell’assemblea, e non la data di mera convocazione della stessa.

Nello specifico entro tale data si potrà intervenire in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, nonché esprimere il proprio voto in via elettronica o per corrispondenza, anche in deroga alle disposizioni previste dallo statuto, nonché svolgere assemblee anche esclusivamente tramite mezzi di telecomunicazione, pertanto senza la necessità che Presidente e Segretario – o Notaio – si trovino nello stesso luogo.

Per quanto riguarda le assemblee per l’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023, queste potranno sicuramente tenersi nelle modalità sopra indicate, anche se ciò non è espressamente previsto nello statuto, ma dovranno tenersi nei termini ordinari, ovverosia entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Non è infatti prevista alcuna proroga per i termini di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023 che, pertanto, dovrà essere approvato entro il termine ordinario di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Essendo l’anno 2024 un anno bisestile, il bilancio dell’esercizio 2023 dovrà essere approvato dall’assemblea dei soci entro il prossimo 29 aprile 2024.

Naturalmente si potrà procedere all’approvazione del bilancio nel maggior termine di 180 giorni qualora dovessero ricorrere le condizioni previste dall’articolo 2364 c. 2 e 2478 bis del codice civile.

Con l’occasione anticipiamo che vi è un disegno di legge, già approvato in via definitiva dal Senato lo scorso 27 febbraio, che prevede l’ulteriore proroga della scadenza per la tenuta di assemblee on line dal 30 aprile al 31 dicembre 2024. 

Chiara Curti

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso



Da oggi scatta la nuova ritenuta d’acconto all’ 11 per cento per i “bonifici parlanti” per detrazioni fiscali.

Uncategorised Posted on Fri, March 01, 2024 13:32:10

POST 31/2024

Scatta con oggi l’applicazione della disposizione contenuta nella legge di bilancio per l’anno 2024 che prevede l’innalzamento all’11% della ritenuta d’acconto prevista sui pagamenti effettuati con bonifico in relazione ai versamenti finalizzati all’ottenimento di detrazioni fiscali o oneri deducibili.

Pertanto, a partire da oggi, 1° marzo 2024, i “bonifici parlanti” relativi a spese per interventi superbonus (sia eco che sisma), ecobonus, sisma bonus, recupero edilizio, bonus barriere architettoniche e bonus mobili saranno assoggettati alla maggiore ritenuta d’acconto dell’11 per cento (anziché 8 per cento come finora previsto).

Chiara Curti

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso



Crediti R&S: al via l’iscrizione all’Albo dei certificatori.

Uncategorised Posted on Thu, February 22, 2024 13:39:55

POST 30/2024

Nuovo importante tassello per il completamento della procedura di certificazione dei crediti di imposta per ricerca e sviluppo.

Nella giornata di ieri, mercoledì 21 febbraio 2024, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha infatti emanato il decreto direttoriale con il quale vengono fissate le modalità e i termini di presentazione delle domande di iscrizione all’“Albo dei certificatori dei crediti d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione e design”.

Inoltre, con la pubblicazione sul proprio sito istituzionale della specifica piattaforma web viene ora consentito alle persone fisiche, imprese, università e istituti di ricerca in possesso dei requisiti tecnici, di inviare la propria domanda di candidatura.

Vengono quindi a definirsi le modalità e termini di presentazione delle istanze per l’iscrizione all’Albo dei certificatori, tuttavia, sono ancora attese le Linee Guida per la corretta applicazione dei crediti di imposta.

La domanda di iscrizione all’Albo, per l’anno 2024, può essere inviata dal 21 febbraio 2024 per un semestre.

Dopo il ricevimento della domanda il MIMIT ha 90 giorni di tempo per verificare il possesso dei requisiti richiesti dall’articolo 2 del DPCM del 15 settembre 2023 (per i quali contenuti si rimanda al precedente post https://www.epicanews.it/2023/12/06/in-vigore-il-decreto-sulla-certificazione-delle-attivita-di-ricerca-e-sviluppo/).

Nei successivi 15 giorni il Ministero provvederà alla pubblicazione sul proprio sito istituzionale del nominativo dei soggetti iscritti all’Albo dei certificatori.

Dal 2025 invece le domande di iscrizioni potranno essere presentate dal 1° gennaio fino al 31 marzo e dal 1° luglio al 30 settembre di ogni anno.

Il DM infine disciplina le modalità con le quali le imprese interessate devono inoltrare la richiesta per ottenere la certificazione al Ministero indicando tra le altre il soggetto che ha accettato l’incarico di soggetto certificatore.

Entro 15 giorni dal rilascio della certificazione, il certificatore è tenuto a trasmetterla al MIMIT dandone notizia all’impresa.

Alberto Simonetti

Dottore Commercialista – Studio EPICA Treviso e Udine



Comunicazione di opzione di cessione crediti edilizi e sconto in fattura spese anno 2023: proroga al 4 aprile 2024.

Uncategorised Posted on Thu, February 22, 2024 12:44:15

POST 29/2024

Con nota stampa del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti del 20 febbraio u.s. è stata comunicata la volontà del Ministro e del Viceministro dell’Economia di prorogare la scadenza, ad oggi prevista per il prossimo 16 marzo, per l’invio alla Agenzia delle Entrate delle comunicazioni telematiche di opzione di cessione dei crediti edilizi e dello sconto in fattura per gli interventi realizzati e spese sostenute nell’anno 2023.

La proroga dovrà essere confermata da un provvedimento ufficiale che si ritiene verrà emesso dalla Agenzia delle Entrate e che prevederà come nuova scadenza la data del 4 aprile 2024.   

Ricordiamo che è stata prorogata al 4 aprile 2024 anche la scadenza per l’invio delle comunicazioni dovute dagli amministratori di condominio per la dichiarazione precompilata in relazione alle spese edilizie sostenute sulle parti comuni dei condomìni.

Chiara Curti

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso



Entrata in vigore del nuovo Principio contabile OIC 34 

Uncategorised Posted on Tue, February 06, 2024 11:01:47

POST 28/2024

Il nuovo Principio contabile OIC 34 è entrato in vigore il 01/01/2024 e va applicato dalle società che redigono il bilancio secondo le disposizioni del codice civile indipendentemente dalla loro dimensione (per le società minori sono previste alcune semplificazioni).

Tale principio ha lo scopo di disciplinare i criteri per la rilevazione e la valutazione dei ricavi e le relative informazioni da presentare nella nota integrativa. Si applica a tutte le transazioni che comportano l’iscrizione di ricavi derivanti dalla vendita di beni e da prestazioni di servizi indipendentemente dalla loro classificazione nel conto economico.

Si riferisce in particolare ai contratti complessi che a fronte di un corrispettivo unitario prevedono la vendita congiunta di differenti beni e/o servizi o che contengono elementi di variabilità, quali incentivi e premi di risultato, sconti, abbuoni, penalità e resi.

In sede di prima applicazione, è prevista e consigliata l’applicazione prospettica del nuovo principio contabile, cioè ai contratti di vendita stipulati dal 1/1/2024.

L’Oic 34 non si applica a:

  • Lavori in corso su ordinazione (Oic 23)
  • Cessioni di azienda
  • Affitti attivi
  • Ristorni
  • Transazioni che non hanno una finalità di compravendita (permute).

Occorre preliminarmente esaminare attentamente le principali tipologie contrattuali utilizzate, per inquadrarne i risvolti contabili conformi al principio Oic 34.

Si riporta la procedura da adottare in applicazione dell’OIC 34:

  1. bisogna identificare se esiste un gruppo di contratti che debba essere trattato come un unico contratto, questo avviene quando sussistono le seguenti condizioni:

– sono negoziati simultaneamente con lo stesso cliente e

– il gruppo di contratti viene negoziato in modo congiunto con un unico obiettivo commerciale oppure il prezzo di un contratto dipende dai prezzi o dalle prestazioni degli altri contratti.

  • Determinazione del prezzo complessivo del contratto sulla base  di quanto desumibile dallo stesso ma tenendo anche conto della valorizzazione di eventuali elementi di variabilità. 

Bisogna distinguere i corrispettivi aggiuntivi (ad esempio incentivi, premi di risultato) dagli importi che invece possono andare a riduzione del ricavo (sconti, abbuoni, penalità e resi). I corrispettivi aggiuntivi devono essere valutati solo se divenuti ragionevolmente certi, facendo riferimento all’esperienza storica, agli elementi contrattuali e ai dati previsionali. Gli importi a riduzione del ricavo, invece, devono essere valutati sulla base della miglior stima possibile, tenendo conto dell’esperienza storica e/o di elaborazioni statistiche. 

  • In presenza di contratti con pagamento differito a oltre i 12 mesi senza la previsione di interessi o con un tasso di interesse significativamente inferiore a quello di mercato, il prezzo complessivo va determinato attualizzando i flussi finanziari futuri al tasso di mercato (possibilità di non applicazione per società che redigono il bilancio abbreviato o micro).
  • Identificare l’unità elementare di contabilizzazione: analizzando il contratto di vendita è necessario valutare se sia il caso di segmentare il singolo contratto in più contratti distinti.

La segmentazione serve per individuare eventuali diritti ed obblighi differenti a favore del cliente che richiedono una contabilizzazione separata, per esempio quando le differenti prestazioni all’interno dello stesso contratto hanno tempi di esecuzione e modi diversi (vedi esempio sotto riportato).

La separazione delle singole unità elementari di contabilizzazione non va fatta quando:

  • i beni e i servizi previsti dal contratto sono integrati o interdipendenti tra loro (cioè quando non possono essere utilizzati separatamente dal cliente);
  • una o più prestazioni non rientrano nelle attività caratteristiche della società e sono prestate gratuitamente (es.  cessioni a titolo di omaggio di beni non rientranti nell’attività caratteristica dell’impresa o premi). In tal caso il costo previsto per tali prestazioni/beni o premi è rilevato a fondo oneri senza rettificare i ricavi;
  • Presenza di garanzie ex lege: in tal caso il venditore rileva il ricavo dell’intera vendita e iscrive un accantonamento ad un fondo oneri pari al costo di sostituzione/riparazione che stima di dover sostenere per soddisfare l’impegno assunto;
  • ciascuna delle prestazioni previste dal contratto di vendita viene effettuata nello stesso esercizio;
  • il contratto non è particolarmente complesso e la separazione delle singole unità produce effetti irrilevanti. Questo principio vale per tutte le società, in particolare si presume che possano ricorrere a tale disposizione le società che redigono il bilancio in forma abbreviata o per le micro-imprese.
  • Valorizzazione delle unità elementari di contabilizzazione: suddivisione del prezzo complessivo del contratto tra le varie prestazioni in esso previste, sulla base del rapporto tra il prezzo di vendita della singola unità elementare e la somma dei prezzi di vendita di tutte le unità previste dal contratto. 

In assenza di un prezzo di vendita, la stima può essere fatta secondo i seguenti metodi:

  1. Metodo di valutazione dei prezzi di mercato;
  2. Metodo dei costi attesi più il margine di guadagno;
  3. Metodo residuale: per differenza tra prezzo complessivo e somma dei prezzi certi delle altre unità elementari.

Nel caso in cui la società applicando uno dei suddetti metodi non riesca a stimare attendibilmente il prezzo di vendita delle unità elementari, il prezzo di vendita di tali unità è pari al costo sostenuto.

  • Rilevazione dei ricavi: individuazione del momento in cui i ricavi per ogni unità elementare vanno imputati a conto economico.
    • Cessione di beni: i ricavi devono essere rilevati in presenza contestuale del trasferimento sostanziale dei rischi (qualitativi e quantitativi – escluso il rischio di credito) e dei benefici collegati alla vendita e attendibilità della valorizzazione del totale dei ricavi (processo produttivo è completato).
    • Servizi: i ricavi devono essere imputati a conto economico sulla base dello stato di  avanzamento, se l’accordo tra le parti prevede che il diritto al corrispettivo per il venditore matura via via che la prestazione è eseguita e l’ammontare del ricavo di competenza è determinabile con misurazione attendibile; altrimenti i ricavi vanno iscritti a conto economico all’ultimazione della prestazione.

Valutazioni successive:

In caso di modifiche al contratto che prevedano una prestazione aggiuntiva per un corrispettivo aggiuntivo, esso va contabilizzato a parte. Se la modifica incide solo sul corrispettivo o sulle prestazioni da effettuare i ricavi vanno contabilizzati insieme al valore residuo del contratto alle prestazioni da effettuare.

In caso di modifica di stime iniziali è possibile rivedere la stima iniziale aggiornando il relativo valore.

Esempio sull’individuazione dell’unità elementare di contabilizzazione:

Nel caso di un unico contratto di vendita che include la vendita di un macchinario e il servizio di manutenzione per un certo numero di anni, il prezzo complessivo del contratto di vendita va suddiviso tra quota parte relativa alla vendita del macchinario e quota parte relativa alla prestazione di servizi. Il prezzo di vendita del macchinario andrà contabilizzato tra i ricavi secondo il criterio a) di cui sopra, mentre il prezzo della manutenzione va contabilizzato con il criterio b) di cui sopra.

In presenza di operazioni cosiddette Put or call, il venditore deve valutare la reale possibilità che si verifichino tali eventi e se risulta ragionevolmente certo che l’opzione di riacquisto (per esempio) non venga esercitata, l’operazione andrà contabilizzata come una vendita, altrimenti andrà contabilizzata come un’operazione di vendita con obbligo di riacquisto.

Rilevazione del ricavo di vendita con diritto di reso da parte del cliente e rimborso dell’importo pagato:

  • Se si tratta di vendite che non si prestano ad una valutazione per massa: i ricavi sono rilevati a conto economico al momento della vendita solo se si è certi che non ci sarà il reso,
  • Se si tratta di vendite che si prestano ad una valutazione per massa: i ricavi sono rilevati al netto della media ponderata dei resi; la passività a fronte della riduzione dei ricavi è rilevata in un fondo oneri.

La contabilizzazione di una vendita con diritto di reso comporta l’iscrizione, in una voce separata tra le rimanenze se rilevante, del bene venduto al valore contabile originario a cui era iscritto a magazzino (es. attività per diritti di reso). Tale procedura può non essere applicata dalle società con bilancio abbreviato o micro, che però devono rilevare un fondo oneri futuri per un ammontare pari alla differenza tra l’importo che si prevede di rimborsare al cliente e il costo del bene venduto che si prevede di ricevere.

Indicazioni da fornire in nota integrativa, se rilevanti:

  • Metodo utilizzato per determinare il prezzo complessivo del contratto in presenza di corrispettivi variabili (par. 15 Oic 34),
  • Metodo utilizzato per suddividere il prezzo complessivo alle singole unità elementari di contabilizzazione (par. 21 Oic 34),
  • Metodo utilizzato per determinare lo stato avanzamento in caso di prestazione di servizi (par. 31 Oic 34).

Laura Barbieri              Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso

Raffaella Garbin          Dottore Commercialista – Studio EPICA – Vicenza



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