POST 97/2025

L’articolo 12 della Legge di Bilancio 2026, così come previsto dalla versione in attesa di approvazione, ha modificato L’art. 1, comma 12, della legge 30 dicembre 2024 n. 207 (Legge di Bilancio 2025) estendendo anche per l’anno fiscale 2026 l’innalzamento del limite per i redditi di lavoro dipendente e a questi assimilati percepiti dai soggetti che si avvalgono del regime forfetario.

In sintesi, la norma stabilisce che anche per l’anno fiscale 2026 i limiti stabiliti per i soggetti forfetari saranno i seguenti:

  • Incasso dei ricavi o compensi non superiore ad 85.000 euro;
  • Possesso di redditi di lavoro dipendente e a questo assimilati per un ammontare non superiore a 35.000 euro.

Per il calcolo del limite di 35.000 euro il periodo da considerare è l’anno precedente a quello in cui si intende accedere o permanere nel regime forfetario, per cui, per l’applicazione dello stesso nel 2025 occorre considerare i redditi da lavoro dipendente o assimilati percepiti nel 2024, mentre per applicarlo nel 2026 occorre considerare i redditi percepiti nel 2025.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro, intervenuto nell’anno precedente a quello di applicazione del regime forfetario, la causa ostativa sopra descritta viene disattivata;dunque, la verifica della soglia di 35.000 euro è irrilevante.

Per l’individuazione dei redditi da lavoro dipendente o assimilati oggetto del limite sovresposto, sussistono pareri discordanti. l’interpretazione prevalente ritiene che debbano seguirsi i criteri generali dettati dagli artt. 51 e 52 del TUIR e, quindi, considerare le somme e i valori percepiti in un dato anno seguendo il principio di cassa, includendo anche quelli corrisposti entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono, secondo il principio di cassa allargato. Non andrebbero invece considerati i contributi previdenziali e assistenziali versati dal datore e dal lavoratore, ovvero i valori esclusi da tassazione ex art. 51 comma 2 del TUIR.

Christian Lopes

Studio EPICA – Venezia