POST 27/2026
Il comma 7 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2026, con il dichiarato intento di favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e stimolare la produttività nel mondo del lavoro, introduce una misura fiscale che prevede la detassazione degli incrementi retributivi legati ai rinnovi dei contratti collettivi.
Nello specifico, la formulazione utilizzata dal Legislatore dispone che:
- limitatamente all’anno 2026,
- gli aumenti retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato,
- in conseguenza di rinnovi contrattuali sottoscritti negli anni 2024, 2025 e 2026,
- siano assoggettati ad imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali, nella misura del 5%,
- a condizione che il lavoratore sia titolare di un reddito da lavoro dipendente, nell’ anno 2025, di importo non superiore a 33.000 euro.
Il lavoratore ha la facoltà di rinunciare, con atto scritto, al regime di tassazione sostitutiva, con la
conseguente applicazione delle ordinarie aliquote IRPEF anche sugli importi derivanti dagli aumenti contrattuali.
