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BLOG INFORMATIVO DELLO STUDIO EPICA

Aggiornamenti e notizie in materia aziendale, fiscale, contrattuale e societaria

Contributi a favore degli operatori del turismo invernale: cosa cambia per il fondo speciale per la montagna dopo la conversione in legge del Decreto Sostegni e l’emanazione del nuovo Decreto Sostegni Bis.

Uncategorised Posted on Sun, June 06, 2021 10:35:46

POST 133/2021

La conversione in legge del Decreto Sostegni avvenuta con la Legge 69 dello scorso 21 maggio 2021 ha completamente riscritto la disciplina dei contributi previsti a sostegno delle attività imprenditoriali a fronte della mancata apertura al pubblico della stagione sciistica invernale 2020-2021.

La nuova disposizione normativa prevede ora che il Fondo sia destinato alla concessione di contributi in favore di soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nei comuni ubicati all’interno di comprensori sciistici.

La dotazione dei fondi per l’anno 2021, oggi messi a disposizione dal Ministero del Turismo, inizialmente prevista in misura pari a 700 milioni di euro, è stata successivamente incrementata di 100 milioni a seguito dell’emanazione del Decreto Sostegni bis.

Le risorse dovranno essere ripartite secondo le seguenti modalità:

a) 430 milioni di euro in favore degli esercenti attività di impianti di risalita a fune.

Il contributo è stabilito nella misura del 70 per cento dell’importo corrispondente alla media dei ricavi di biglietteria negli anni 2017-2019 come risultanti dai relativi bilanci di esercizio depositati, ridotta al 70 per cento per l’incidenza dei costi fissi sostenuti.

Il contributo verrà erogato con decreto del Ministro del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

b) 40 milioni di euro in favore dei maestri di sci iscritti negli appositi albi professionali e delle scuole di sci presso le quali i medesimi maestri di sci risultano operanti.

Tali fondi sono distribuiti alle singole regioni e province autonome di Trento e di Bolzano con decreto del Ministro del turismo in base al numero degli iscritti negli albi professionali regionali e provinciali alla data del 14 febbraio 2021.

Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano dovranno definire con proprio provvedimento i criteri e le modalità di assegnazione dei contributi ai beneficiari.

c) 230 milioni, in favore delle “imprese turistiche” localizzate nei comuni ubicati all’interno di comprensori sciistici.

Tali somme sono assegnate alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, nella misura indicata nella tabella allegata “Decreto Sostegni – Riparto risorse imprese turistiche” e verranno erogate in favore delle sole imprese turistiche, come definite ai sensi dell’articolo 4 del codice di cui all’allegato 1 al decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 (per la definizione si veda Gazzetta Ufficiale), localizzate nei comuni ubicati all’interno di comprensori sciistici.

Anche in questo caso le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano dovranno provvedere con proprio provvedimento a definire i comprensori sciistici e i comuni ubicati al loro interno, nonché a definire i criteri e le modalità di assegnazione dei contributi.

Il Decreto Sostegni Bis (D.L. 73 del 25 maggio 2021) è poi intervenuto su questi stanziamenti ed ha incrementato di 100 milioni di euro le risorse destinate a sostegno delle imprese turistiche.

La ripartizione delle somme tra regioni e province autonome prevista dalla nuova norma è riportata nella tabella allegata “Decreto Sostegni Bis – Riparto risorse imprese turistiche”.

Un ruolo attivo spetta quindi alle regioni e alle province autonome che dovranno organizzarsi per individuare i comuni interessati dalla normativa e le modalità di assegnazione, in modo da rendere effettiva e concreta la distribuzione ai soggetti interessati dei fondi a disposizione dello Stato.

Segnaliamo che i suddetti contributi non costituiscono reddito per i beneficiari, non rilevano ai fini dei rapporti sull’indebitamento e non rilevano ai fini Irap.

Per quanto riguarda i maestri di sci, la norma specifica che il contributo non è cumulabile con l’incentivo previsto a favore dei lavoratori stagionali e del turismo di cui all’art. 10 dello stesso Decreto Sostegni. 

Chiara Curti

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso



Decreto Sostegni bis: Esenzione di imposta e benefici fiscali su plusvalori e reinvestimenti in Start Up e PMI innovative.

Uncategorised Posted on Sat, June 05, 2021 07:38:21

132/2021

Il Decreto Sostegni – bis, con l’art 14, ha previsto per le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di impresa commerciale, l’esenzione di imposta per le plusvalenze realizzate dalla cessione di partecipazioni, qualificate o non qualificate, in società come Start Up o PMI innovative, acquistate nel periodo tra 1 giugno 2021 e 31 dicembre 2025 e detenute per almeno tre anni.

Il comma 3 dell’art. 14, introduce un’ulteriore agevolazione per le somme realizzate dalla cessione di quote di società commerciali che vengono reinvestite in società innovative. Le condizioni per poter avere il beneficio sono:

  • le azioni o quote in società commerciali residenti o non residenti, devono essere state acquistate mediante la sottoscrizione di capitale sociale;
  • le plusvalenze realizzate devono essere reinvestite in Start Up o PMI innovative mediante sottoscrizione di capitale sociale;
  • il reinvestimento deve avvenire entro un anno dalla realizzazione della plusvalenza.

Per l’applicazione della norma si attende l’autorizzazione della Commissione Europea.

Federica Salvagno

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso e Chioggia



Decreto Sostegni bis: Misure a sostegno del settore sportivo.

Uncategorised Posted on Sat, June 05, 2021 07:36:27

POST 131/2021

Il Decreto Sostegni – bis, con l’art 10, commi 1 e 2 proroga di 12 mesi il credito di imposta previsto dal Decreto Agosto per investimenti in campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni a leghe, società, associazioni sportive professionistiche o dilettantistiche di importo almeno pari a 10 mila euro: il credito, da utilizzare in compensazione è costituito dal 50% degli investimenti fatti nel 2021 nei confronti di soggetti con ricavi 2019 prodotti in Italia compresi tra i 150 mila e i 15 milioni di euro.

Con i commi 3 e 4 del medesimo articolo viene riconosciuto un contributo a fondo perduto alle società sportive professionistiche che, nel 2020, non hanno superato il valore della produzione di 100 milioni di euro e alle società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al Coni operanti in discipline ammesse ai giochi olimpici e paraolimpici che hanno sostenuto spese per l’effettuazione di test covid per consentire agli atleti di partecipare alle competizioni. Il contributo verrà erogato a richiesta, ma si attende un provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanare entro 60 giorni dalla legge di conversione del Sostegni bis, per avere le modalità operative.

I commi 5 e 7 prevedono dei nuovi fondi per garantire dei contributi alle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno sospeso l’attività sportiva. Per le modalità di accesso al contributo e per la presentazione delle domande si deve attendere un apposito provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Infine con i commi da 8 a 14 vengono previsti degli interventi a sostegno della liquidità, con garanzie da parte del fondo per il Credito Sportivo su finanziamenti erogati dall’istituto per il credito sportivo o da altri istituti bancari e contributi in conto interessi, per le leghe che organizzano campionati nazionali a squadre di discipline olimpiche e paraolimpiche e per le società sportive professionistiche impegnate nelle stesse competizioni che abbiano un fatturato da diritti audiovisivi inferiore al 25% del fatturato complessivo del 2019.

Le misure previste sono subordinate all’approvazione della Commissione Europea.

Federica Salvagno

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso e Chioggia



Decreto Sostegni Bis: anticipato il recupero dell’IVA in caso di procedure concorsuali.

Uncategorised Posted on Thu, June 03, 2021 13:27:42

POST 130/2021

L’articolo 18 del D.L. 73/2021 (c.d. decreto Sostegni-bis), intervenendo sull’articolo 26 del DPR 633/72, ha modificato la disciplina di emissione delle note di variazione IVA quando, il debitore insolvente, risulta assoggettato ad una procedura concorsuale.

Con la modifica introdotta, infatti, risulta possibile emettere la nota di variazione IVA in diminuzione, in caso di mancato pagamento del corrispettivo da parte del cessionario o committente assoggettato a procedura concorsuale, fin dall’apertura della procedura, senza doverne attendere l’infruttuosa conclusione. Il nuovo testo normativo precisa, infatti, che il debitore si considera assoggettato a procedura concorsuale: (i) dalla data della sentenza dichiarativa del fallimento, (ii) dal provvedimento che ordina la liquidazione coatta amministrativa, (iii) dal decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo, (iv) dal decreto che dispone la procedura di amministrazione straordinaria della grandi imprese in crisi.

Resta invariata la disciplina prevista per le altre procedure di risoluzione della crisi (introdotta dal DLgs. 175/2014), che prevede l’emissione delle note di variazione in diminuzione a partire dalla data del decreto che omologa un accordo di ristrutturazione dei debiti (ex art. 182-bis della legge fallimentare.) o dalla data di pubblicazione nel Registro delle imprese di un piano attestato (ai sensi dell’art. 67, comma 3 , lettera d) della legge fallimentare).

È evidente che, nel caso in cui il corrispettivo sia successivamente pagato nell’ambito della procedura concorsuale, scatterà l’obbligo di effettuare la corrispondente variazione in aumento (previsione statuita dal nuovo comma 5-bis dell’articolo 26 del DPR 633/72).

Le nuove disposizioni si applicano alle procedure concorsuali avviate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto, cioè dal 26 maggio 2021.

Andrea Boschi

Dottore Commercialista – Studio Epica – Treviso



Decreto Sostegni Bis: sospensione del pagamento delle cartelle fino al 2 agosto.

Uncategorised Posted on Wed, June 02, 2021 16:01:02

POST 129/2021 

L’articolo 9 del Dl 73/2021, cd. Decreto Sostegni Bis, proroga ancora una volta i termini relativi all’attività dell’agente della Riscossione tra cui le notifiche, i pagamenti e le attività di pignoramento.

Viene infatti nuovamente modificato il periodo di cui all’articolo 68 del DL 18/2020 il quale ora prevede che lo stop dell’attività di ADER va dall’ 8 marzo 2020 al 30 giugno 2021.

Per quanto riguarda i pagamenti vengono sospesi i versamenti riguardanti cartelle di pagamento, avvisi di addebito e gli avvisi di accertamento affidati all’Agente della Riscossione. Secondo la modifica apportata quindi tutti i versamenti, derivanti da cartelle e avvisi, in scadenza tra l’8 marzo 2020 ed il 30 giugno 2021 dovranno essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, quindi entro il 2 agosto 2021, in quanto il 31 luglio 2021 è un sabato. Per i debitori che non hanno dilazioni in corso all’8 marzo 2020 potranno richiedere la rateizzazione degli importi.

Durante la fase di sospensione inoltre è fatto divieto all’Agente della Riscossione di notificare nuove cartelle di pagamento nonché di avviare azioni esecutive, adottare misure cautelari (fermo veicoli e ipoteche) nonché effettuare pignoramenti presso terzi di stipendi e pensioni che potranno quindi riprendere esclusivamente a far data dal prossimo 1° luglio 2021.

La proroga inoltre determina l’allungamento al 30 giugno 2021 dello stop alle verifiche da parte della PA di regolarità fiscale per i pagamenti superiori a 5 mila euro di cui all’articolo 48bis del DPR 602/1973.

In ultimo si evidenzia come in tema di riscossione, per quanto attiene la rate 2020 della Rottamazione Ter e dello stralcio per i ruoli fino a 5 mila euro affidati all’agente della riscossione tra il 2000 ed il 2010, è ancora in corso di emanazione il decreto del MEF (previsto entro il prossimo 22 giugno 2021) che dovrà indicare le modalità con cui gli uffici potranno procedere all’automatico stralcio delle posizioni interessate dalla sanatoria nonché gli importi da pagare entro il prossimo 2 agosto relativi alle rate scadute nel 2020 della rottamazione TER.

Alberto Simonetti

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso e Udine



Decreto Sostegni Bis: estensione e proroga del credito d’imposta locazioni commerciali e affitto d’azienda.

Uncategorised Posted on Wed, June 02, 2021 15:52:55

POST 128/2021

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale nr. 123 del 25/05/2021 del DL nr. 73 (decreto sostegni bis) è stato prorogato il credito d’imposta sulle locazioni e affitto d’azienda.

In sintesi le proroghe e condizioni per poterne usufruire:

Art. 4.1: Credito d’imposta locazioni previsto per le imprese turistico-ricettive, agenzie viaggi e tour operator

  • Proroga fino al 31/07/2021 (precedentemente era il 30/04/2021);
  • Indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente
  • Credito nella misura del 60% del canone relativo alla locazione di immobili a uso non abitativo e del 50% dei canoni per affitto d’azienda

Art. 4.2: Credito d’imposta per canoni di locazione e affitto d’azienda per le altre attività:

  • Beneficiari: Esercenti attività d’impresa, arte o professione con ricavi o compensi nel 2019 non superiori a 15 milioni di euro, nonché enti non commerciali(inclusi quelli del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti)
  • Canoni versati per ciascuno dei mesi da gennaio a maggio 2021
  • Condizione che il fatturato medio mensile del periodo 01.04.2020-31.03.2021 sia inferiore di almeno il 30% rispetto al fatturato medio mensile del periodo 01.04.2019-31.03.2020. Tale requisito non deve essere rispettato se l’attività è iniziata a partire dal 01/01/2019.
  • Credito d’imposta parti al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo e del 30% dei canoni per affitto di azienda

Mirca Segato – Valentina Sette

Epica Servizi Contabili



Decreto Sostegni Bis: contributi a fondo perduto.

Uncategorised Posted on Wed, June 02, 2021 15:43:56

POST 127/2021

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto del Governo denominato DECRETO SOSTEGNI BIS. Questo decreto prevede alcune tipologie di Contributi a fondo perduto che vengono approfonditi nell’allegato.

Andrea Salmistraro

Studio EPICA – Vicenza



Conversione in legge decreto sostegni: Finanziamenti alle grandi imprese.

Uncategorised Posted on Wed, June 02, 2021 15:20:08

POST 126/2021

La Legge n. 69 del 21 maggio 2021, che ha convertito il Decreto “Sostegni”, all’art. 37 prevede il nuovo Fondo a sostegno delle grandi imprese in difficoltà per l’emergenza Pandemica. Il Fondo avrà una dotazione di 200 milioni ed erogherà prestiti con la durata massima di 5 anni.

La norma è rivolta alle grandi imprese con 250 o più dipendenti, un fatturato superiore a 50 milioni di euro o un bilancio superiore ai 43 milioni di euro, ma sono escluse banche e assicurazioni.

il fondo opera concedendo aiuti sotto forma di finanziamenti agevolati, ma solo a condizione che si possa ragionevolmente presumere il rimborso integrale del prestito nel termine massimo di 5 anni.

I finanziamenti sono concessi nei limiti di quanto previsto dal Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia.

Sono considerate “in temporanea difficoltà”, le imprese che presentano flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate o che si trovano in situazione di “difficoltà”, ma che presentano prospettive di ripresa dell’attività. Non possono accedere agli interventi, invece, le imprese che si trovavano già in “difficoltà” alla data del 31 dicembre 2019.

Si ricorda che in base alle Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2015 si considerano “in difficoltà” le imprese che:

  • nel caso di società in cui almeno alcuni soci abbiano la responsabilità illimitata per i debiti della società, qualora la società abbia perso più della metà dei fondi propri per perdite cumulate;
  • le imprese oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o che soddisfino le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura nei loro confronti di una tale procedura su richiesta dei loro creditori;
  • le imprese che abbiano ricevuto un aiuto per il salvataggio e non abbiano ancora rimborsato il prestito o revocato la garanzia, o abbiano ricevuto un aiuto per la ristrutturazione e siano ancora soggette a un piano di ristrutturazione;
  • le imprese nelle quali negli ultimi 2 anni, i rapporti debito/patrimonio netto contabile siano stati superiori a 7,5 e i quozienti di copertura degli interessi siano stati inferiori a 1,0.

Le somme erogate godono di prededuzione in sede di rimborso e possono essere concessi finanziamenti anche alle imprese in amministrazione straordinaria.

L’aiuto concesso deve essere rivolto alla gestione corrente, alla riattivazione ed al completamento di impianti, immobili ed attrezzature industriali nonché per le altre misure indicate nel programma presentato.

Si attendono ora i decreti attuativi contenenti le modalità e le condizioni di accesso alle agevolazioni, tenendo anche conto che l’efficacia delle disposizioni è subordinata all’autorizzazione da parte della Commissione europea.

Lorenzo Tirindelli

Dottore Commercialista – Studio Epica – Treviso Montebelluna



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