POST 234

Dopo oltre 18 anni di
attesa con l’approvazione del nuovo decreto delle Infrastrutture del 16 gennaio
(pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 15 marzo) vengono rinnovate le regole per la pattuizione dei canoni di locazione concordati.

Le principali novità
introdotte rispetto alla previgente disciplina riguardano:

a) la circostanza che associazioni
e sindacati, a richiesta delle parti, “attesteranno la rispondenza del
contratto di locazione” ai contenuti della convenzione;

b) l’individuazione dei
Comuni in cui è possibile fare accordi territoriali (quelli che fissano le
fasce dei canoni) e, quindi, firmare contratti per canoni concordati. Mentre
prima ci si doveva limitare ai soli Comuni con “alta tensione abitativa”, ora
sarà possibile siglare contratti a canone concordato dovunque
;

c) i contratti per
esigenze “transitorie”
, i cui canoni sono gli stessi dei contratti
concordati con durata 3 anni + 2 (aumentati sino al 20 per cento) che potranno
essere definiti solo nei Comuni con oltre 10mila abitanti
;

d) i contratti per studenti
infine (anch’essi con canoni uguali a quelli concordati e senza maggiorazione) che
potranno essere stipulati anche per chi frequenta master, dottorati,
specializzazioni o perfezionamenti
(restano invece esclusi i contratti
stipulati con gli studenti dei programmi Erasmus).

Tommaso
Talluto
Avvocato – Studio EPICA – Treviso