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EPICANEWS

BLOG INFORMATIVO DELLO STUDIO EPICA

Aggiornamenti e notizie in materia aziendale, fiscale, contrattuale e societaria

Il Governo approva il DECRETO RISTORI TER.

Uncategorised Posted on Sat, November 21, 2020 08:38:08

POST 230/2020

Questa notte il Governo ha approvato il Decreto Ristori TER. Stando al Comunicato Stampa del Governo il provvedimento prevede quanto segue:

  • l’incremento di 1,45 miliardi, per il 2020, della dotazione del fondo previsto dal decreto “Ristori bis” (decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149) per compensare le attività economiche che operano nelle Regioni che passano a una fascia di rischio più alta;
  • l’inclusione delle attività di commercio al dettaglio di calzature tra quelle che, nelle cosiddette “zone rosse”, sono destinatarie del contributo a fondo perduto;
  • l’istituzione di un fondo con una dotazione di 400 milioni di euro, da erogare ai Comuni, per l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare;
  • l’aumento di 100 milioni per il 2020 della dotazione finanziaria del Fondo per le emergenze nazionali, allo scopo di provvedere all’acquisto e alla distribuzione di farmaci per la cura dei pazienti affetti da COVID-19.

Si attende la pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale.



Deducibilità del TFM senza i limiti previsti per i dipendenti. (Cass. civ., 6/11/2020, ordinanza n. 24848).

Uncategorised Posted on Thu, November 19, 2020 08:20:11

POST 229/2020

La Corte di Cassazione, con una recente pronuncia della sezione tributaria, ha rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro la sentenza di appello che aveva negato l’equiparabilità, ai fini della disciplina legale dell’accantonamento, delle quote annualmente destinate a costituire i fondi per il trattamento di fine mandato degli amministratori rispetto alle quote accantonate per il trattamento di fine rapporto dei dipendenti. La Corte ha escluso l’esistenza di “una norma che obblighi le società a provvedere all’ammortamento delle quote del trattamento di fine mandato degli amministratori nelle forme previste per i lavoratori dipendenti”. L’art. 2120, cod. civ., riguarda soltanto i lavoratori subordinati e non è applicabile al (diverso) rapporto (di immedesimazione organica) che lega l’amministratore all’ente rappresentato. La tesi contraria, sostenuta dall’Amministrazione, contrasta altresì con la giurisprudenza di legittimità, espressamente richiamata dall’ordinanza in commento, secondo cui “in tema di redditi d’impresa, in base al combinato disposto del D.P.R. n. 917 del 1986, art. 17, comma 1, lett. c), e art. 105, possono essere dedotte in ciascun esercizio, secondo il principio di competenza, le quote accantonate per il trattamento di fine mandato, previsto in favore degli amministratori di società, purchè la previsione di detto trattamento risulti da un atto scritto avente data certa anteriore all’inizio del rapporto, che ne specifichi anche l’importo; in mancanza di tali presupposti trova applicazione il principio di cassa, come disposto dal medesimo D.P.R., art. 95, comma 5, che stabilisce la deducibilità dei compensi spettanti agli amministratori delle società nell’esercizio nel quale sono corrisposti”, Cass. sez. V, 19.10.2018, n. 26431”.

Nello stesso senso, si segnala una sentenza di pochi giorni anteriore della Commissione Tributaria di Reggio Emilia, pubblicata lo scorso 23 Ottobre, con la quale sono stati annullati gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate che contestavano la deducibilità del trattamento di fine mandato in misura eccedente la quota fissata per il TFR dei dipendenti. Il contribuente potrà avvalersi, nel prevedibile giudizio di appello, dello specifico precedente favorevole da parte del Supremo Collegio, sopra riportato.

Avv. Claudio Tiberti



Al via il 18 novembre 2020 le istanze di contributo a fondo perduto per le attività nei centri storici.

Uncategorised Posted on Wed, November 18, 2020 09:59:45

POST 228/2020

Lo scorso 12 novembre 2020 l’Agenzia delle Entrate ha emanato l’atteso provvedimento contenente le indicazioni per presentare le domande del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 59 coma 1 del Dl 104/2020riservato a chi ha attività nei centri storici e a chi svolge servizio di trasporto pubblico non di linea nell’ambito territoriale riferito ai comuni interessati dal citato articolo 59 comma 1 Dl 104/2020 (per i dettagli rispetto all’ammontare del contributo e dei soggetti a cui spetta si rimanda al post nr. 191/2020).

Secondo quanto stabilito dal Provvedimento i contribuenti potranno inoltrare richiesta del contributo a partire dal 18 novembre 2020 e fino al 14 gennaio 2021 accedendo all’area dedicata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. L’invio potrà essere effettuato anche dagli intermediari delegati. 

L’istanza dovrà contenere le seguenti informazioni:

– il codice fiscale del soggetto, persona fisica o persona non fisica, che richiede il contributo;

– il codice fiscale del legale rappresentante del soggetto che richiede il contributo, nei casi in cui quest’ultimo sia diverso dalla persona fisica ovvero nel caso in cui il soggetto richiedente sia minore o interdetto;

– nel caso in cui il soggetto richiedente sia un erede che prosegue l’attività di un soggetto deceduto, il codice fiscale del de cuius;

– l’indicazione se i ricavi o compensi dell’anno 2019 sono inferiori o uguali a 400.000 euro, sono superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro oppure sono superiori a 1 milione di euro;

– l’indicazione se il soggetto richiedente ha iniziato l’attività a partire dal 1° luglio 2019;

– l’indicazione se il soggetto richiedente esercita le attività secondo le previsioni del comma 1 dell’articolo 59 del decreto;

– l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito ai mesi di giugno 2020 e giugno 2019, degli esercizi di cui al comma 1 dell’articolo 59 del decreto, realizzati nelle zone A dei comuni di cui al medesimo comma 1, nonché il codice catastale dei predetti comuni;

– l’IBAN del conto corrente intestato al soggetto richiedente il contributo;

– la firma e la data di sottoscrizione dell’istanza;

– il codice fiscale dell’eventuale soggetto incaricato della trasmissione telematica dell’istanza.

A seguito della presentazione dell’istanza il sistema rilascerà una prima ricevuta attestante la presa in carico ovvero lo scarto a seguito dei controlli formali dei dati in essa contenuti. Successivamente alla ricevuta di presa in carico e a seguito di ulteriori controlli verrà rilasciata una seconda ricevuta che attesta l’accoglimento dell’istanza ai fini del pagamento ovvero lo scarto della stessa con indicazioni dei motivi.

Nel caso in cui l’istanza si stata accolta ai fini del pagamento non è possibile trasmettere ulteriori istanze mentre è consentita la presentazione di una rinuncia.

L’erogazione del contributo avverrà tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente indicato in sede di istanza, intestato al codice fiscale del soggetto richiedente.

Alberto Simonetti

Dottore Commercialista – Studio EPICA Treviso e Udine



Farmacie: si potrà partecipare alla lotteria degli scontrini.

Uncategorised Posted on Sun, November 15, 2020 09:43:58

POST 227/2020

Una delle misure “anti-evasione” da tempo sbandierata dal Governo è la cosiddetta “lotteria degli scontrini”.

È già attivo il sito www.lotteriadegliscontrini.gov.it in cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli fornisce tutte le informazioni utili per partecipare dal 1° gennaio 2021, dopo essere stata prorogata la partenza precedentemente fissata al 1° luglio 2020 a causa dell’emergenza sanitaria.

Pare, comunque, che tutto sia pronto per poter partecipare all’estrazione dei premi in denaro per i consumatori, i quali dovranno preventivamente (a partire da dicembre) dotarsi del “codice lotteria” personale.

Ricordiamo che i fortunati vincitori non saranno solo i consumatori ma anche gli esercenti qualora il pagamento avvenga con sistemi tracciati (quindi senza contanti).

Nel caso di estrazioni “zerocontanti”, lo scontrino estratto premia sia il consumatore, sia l’esercente:

– quindici premi da 25.000 euro ciascuno per il consumatore e quindici premi da 5.000 euro ciascuno per l’esercente, ogni settimana;

– dieci premi di 100.000 euro ciascuno per il consumatore e dieci premi di 20.000 euro ciascuno per l’esercente, ogni mese;

– un premio di 5.000.000 di euro per il consumatore e un premio di 1.000.000 di euro per l’esercente, ogni anno.

Inizialmente non avevamo dato tanto peso alla lotteria in quanto l’originario provvedimento n. 739122 del 31 ottobre 2019 stabiliva che i registratori telematici utilizzati dai soggetti tenuti all’invio dei dati al sistema Tessera Sanitaria non potessero trasmettere i dati necessari per la partecipazione alla lotteria.

Ecco però che con provvedimento  n. 0351449 dello scorso 11 novembre il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha modificato la precedente disposizione prevedendo che i dati dei corrispettivi validi ai fini della partecipazione alla lotteria potranno essere trasmessi anche dai soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitariama soltanto nel caso in cui il cliente consumatore finale richieda all’esercente l’acquisizione del codice lotteria in alternativa al codice fiscale.

La Farmacia, quindi, in fase di registrazione dell’operazione con il proprio registratore telematico, potrà memorizzare:

– o il codice fiscale se il cliente intende ottenere la detrazione fiscale della spesa;

– o il codice lotteria se il cliente intende partecipare alla lotteria degli scontrini.

Sarà inoltre necessario procedere all’aggiornamento del registratore telematico entro il 31 dicembre per adeguare il tracciato di trasmissione dei dati alle nuove specifiche tecniche.

Già si immagina la fila di clienti, peraltro sostenuta per l’emergenza Covid, rallentare tra la richiesta di un codice fiscale e un codice lotteria!!!

Non Vi resta, a questo punto, che seguire lo slogan del Ministero che trovate sul sito della Lotteria degli scontrini:

Registratore di cassa telematico + lotteria degli scontrini = nuovi vantaggi per la tua attività 

Essere a norma ti conviene!

… e Buona Fortuna!!!

Omar Tavella

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Mestre Venezia



Corte di Giustizia Europea: Holding miste e detraibilità IVA.

Uncategorised Posted on Sat, November 14, 2020 16:11:06

POST 226/2020

Per verificare se una holding possa detrare l’IVA sugli acquisti è necessario stabilire, preliminarmente, se la stessa possa considerarsi soggetto passivo IVA.

Tale fattispecie si verifica quando la holding svolge un’attività (diretta o indiretta) nella gestione delle società partecipate fornendo, ad esempio, servizi di natura amministrativa, finanziaria e contabile, ecc. La semplice detenzione, invece, di partecipazioni al solo fine di percepire dividendi, secondo la Corte di Giustizia Europea, non costituisce attività economica e pertanto non attribuisce la soggettività passiva in capo alla holding.

A queste conclusioni perviene la stessa Corte con la sentenza del 12 novembre (causa C-42/19), ancorché nel caso specifico l’acquisizione delle quote di partecipazione non si sia perfezionato.

Stefano Bernabò

Ragioniere Commercialista – Studio EPICA – Mestre Venezia



DECRETO RISTORI BIS: Credito di imposta per canoni di locazione di immobili non abitativi e affitto d’azienda per le imprese interessate dalle nuove misure restrittive del D.p.c.m del 3 novembre 2020.

Uncategorised Posted on Thu, November 12, 2020 15:28:30

POST 225/2020

L’art. 4 del nuovo Decreto Ristori Bis, estende la platea dei soggetti beneficiari del credito di imposta per le locazioni non abitative ed affitto di azienda, intervenendo sulle disposizioni del primo decreto Ristori e stabilendo che possano beneficiarne, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, anche le imprese operanti in uno dei settori individuati nell’Allegato 2 del nuovo decreto e le imprese che svolgono attività di cui ai codici Ateco 79.1, 79.11 e 79.12 (agenzie di viaggio e tour operator) con sede operativa in una delle zone ad elevato rischio (zona rossa), individuate con le ordinanze del Ministro della salute, adottate ai sensi dell’art. 3 del Dpcm 03/11/2020.

Il credito di imposta in tutte le sue edizioni è fruibile:

-mediante compensazione nel modello F24 da presentare soltanto attraverso i sevizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, indicando il codice tributo 6920; 

– nella dichiarazione dei redditi del periodo di imposta di sostenimento della spesa;

oppure può essere ceduto al locatore, al concedente, ad altri soggetti compresi istituti di credito, intermediari finanziari con facoltà di successiva cessione del credito: questa soluzione consente alle attività particolarmente colpite dall’emergenza Covid 19 di far fronte alla carenza di liquidità, andando a corrispondere al locatore soltanto la differenza, pari al 40% dei canoni dell’ultimo trimestre dell’anno.

Per quanto riguarda le imprese indicate nell’Allegato 2, si tratta di imprese differenti rispetto a quelle individuate con l’Allegato 1 del precedente decreto Ristori, interessate dalle limitazioni previste dal Dpcm del 03/11/2020.

Federica Salvagno

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso



DECRETO RISTORI BIS – ARTICOLO 6: Proroga “secondo acconto” anche senza il calo del fatturato.

Uncategorised Posted on Wed, November 11, 2020 19:06:34

POST 224/2020

L’art 6 del DL Ristori-bis ha esteso l’ambito di applicazione della proroga del termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap comprese le imposte sostitutive, le addizionali delle imposte sui redditi e le imposte patrimoniali, disposta dall’art 98 del DL 104/2020. 

Come si ricorderà, secondo tale disposizione potevano beneficiare della proroga del versamento al 30 aprile 2021 i contribuenti che soddisfavano sia requisiti di carattere soggettivo che oggettivo, ovvero:

Requisito soggettivo

  • Esercizio di attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) compresi coloro che applicano il Regime forfettario, ex L. 190/2014 oppure quello di vantaggio ex DL 98/2011 o che presentano altre cause di esclusione o di inapplicabilità degli stessi;
  • Ammontare dei ricavi o compensi non superiore al limite stabilito per ciascun indice dal relativo decreto di approvazione del Ministero dell’Economia e delle finanze.

Sono compresi i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese che presentano i suddetti requisiti e che devono dichiarare redditi per trasparenza ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR. Dovrebbero invece essere esclusi i contribuenti che svolgono attività agricole e che sono titolari solo di redditi agrari ai sensi deli artt. 32 e ss. del TUIR.

Requisito oggettivo:

  • l’ammontare del fatturato o dei corrispettivi del primo semestre dell’anno 2020 sia inferiore del 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’art 6 del DL Ristori-bis è intervenuto su questo punto eliminando per le seguenti categorie di contribuenti la sussistenza del requisito “oggettivo”:

  • Soggetti isa che nel contempo:
  • esercitano una delle attività che sono state sospese o limitate a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 (allegato 1 DL 137/2020 come sostituito dall’art 1 comma 1 del DL Ristori-bis e Allegato 2 al medesimo DL);
  • hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (Regioni della cd. Zona rossa). 
  • Soggetti isa che esercitano attività di gestione di ristoranti nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e caratterizzate da un livello di rischio alto (c.d. zona arancione).

La norma precisa inoltre che non si fa in ogni caso luogo al rimborso di quanto dovesse essere già stato versato.

Dr.ssa Elena Molin Zan

Studio EPICA – Mestre Venezia

                                                                                                    



DECRETO RISTORI BIS. Ampliate le categorie dei soggetti ammessi all’esonero dal pagamento della seconda rata IMU.

Uncategorised Posted on Wed, November 11, 2020 13:21:24

POST 223/2020

L’articolo 5 del Decreto Ristori Bis (D.L. 149/2020) prevede che, ferme restando le precedenti disposizioni normative per le quali rinviamo al nostro precedente post 217/2020,

non è dovuta la seconda rata IMU dell’anno 2020 (che andrebbe versata entro il prossimo 16 dicembre 2020) in relazione agli immobili e relative pertinenze ubicati nei comuni delle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto – individuate con ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 e dell’articolo 30 del Decreto in commento (“ZONE ROSSE”) – in cui si esercitano le attività riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 2 al Decreto in commento (si veda allegato a seguire). 

La seconda rata IMU non è dovuta a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Chiara Curti

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso



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