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BLOG INFORMATIVO DELLO STUDIO EPICA

Aggiornamenti e notizie in materia aziendale, fiscale, contrattuale e societaria

Cassazione: via libera al rimborso dell’euroritenuta post voluntary disclosure.

Uncategorised Posted on Thu, February 02, 2023 12:27:00

POST 54/2023

Con la sentenza nr. 798/2023 depositata lo scorso 12 gennaio 2023 la Corte di Cassazione si è espressa a favore del diritto al rimborso dell’euroritenuta subita dal contribuente che ha perfezionato la procedura di voluntary disclosure.

Secondo gli Ermellini, infatti, il diritto al rimborso della ritenute subite dal contribuente residente a fronte di risparmi depositati oltreconfine non è precluso per il mero fatto che detti redditi esteri non erano stati indicati nella dichiarazione dei redditi e a poco rilevano in tal senso i limiti posti dall’articolo 165 co 8 del TUIR.

Nel caso preso in esame dai giudici di legittimità il contribuente, che nel corso del 2015 aveva regolarizzato la propria posizione estera accedendo alla procedura di collaborazione volontaria, aveva inizialmente presentato istanza di rimborso all’Amministrazione Finanziaria in relazione all’euroritenuta subita ad opera di una banca Svizzera. L’Agenzia delle Entrate era rimasta silente e si era pertanto formato il cd. “silenzio rifiuto”.

Presentato quindi ricorso in CTP il contribuente si era visto rigettare le proprie doglianze in quanto il diritto al rimborso delle imposte estere, secondo i giudici di primo grado, spetta esclusivamente quando sono rispettate le condizioni poste dall’articolo 165 del TUIR (indicazione in dichiarazione dei redditi delle trattenute subite e dei redditi esteri).

Il contribuente appellava successivamente in CTR vedendosi, in tal grado di giudizio, pienamente riconosciuto il diritto al rimborso dell’euroritenuta.

L’amministrazione Finanziaria ricorreva quindi in Cassazione la quale lo ha rigettato in toto precisando che il rimando all’articolo 165 del TUIR operato dell’articolo 10 co.1 del Dlgs 84/2005 (norma interna che ha recepito la Direttiva comunitaria 2003/48/CE)  in tema di rimborso dell’Euroritenuta “appare rivolto alle sole modalità di determinazione del credito d’imposta. Inoltre, lo stesso art.10, al secondo comma, consente al contribuente di presentare l’istanza di rimborso nel caso in cui l’importo della ritenuta ecceda quella del credito d’imposta determinato ai sensi dell’art.165 Tuir. oppure nei casi in cui tale ultimo articolo non risulti applicabile, all’evidente fine di consentire, pienamente, oltre i limiti dell’articolo 165 Tuir, il rimborso dell’Euroritenuta.”.

Alberto Simonetti

Dottore Commercialista – Studio EPICA Treviso e Udine



Legge di bilancio 2023: fondi a sostegno del turismo della montagna.

Uncategorised Posted on Wed, February 01, 2023 19:12:57

POST 53/2023

La legge di bilancio prevede specifiche forme di sostegno economico per lo sviluppo del turismo di montagna.

Viene istituito il “Fondo per i piccoli comuni a vocazione turistica” destinato a finanziare progetti di valorizzazione dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, classificati dall’Istituto nazionale di statistica come comuni a vocazione turistica.

Scopo del Fondo è di incentivare interventi innovativi di accessibilità, mobilità, rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale.

Le risorse messe a disposizione per lo sviluppo dei progetti sono pari a 10 milioni di euro per l’anno 2023, a 12 milioni di euro per l’anno 2024 e sempre a 12 milioni di euro per l’anno 2025.

Per le modalità di attuazione della nuova disposizione si attende un apposito decreto Ministro del turismo che dovrà essere adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio, pertanto entro i primi giorni di marzo 2023.

Viene inoltre istituito un fondo con lo scopo promuovere l’attrattività turistica e di incentivare i flussi turistici nei luoghi montani e nei comprensori sciistici, garantendo la sicurezza degli impianti.

Il Fondo ha una dotazione di 30 milioni di euro per l’anno 2023, di 50 milioni di euro per l’anno 2024, di 70 milioni di euro per l’anno 2025 e di 50 milioni di euro per l’anno 2026 ed è destinato alle imprese esercenti impianti di risalita a fune e di innevamento artificiale, al fine di realizzare interventi di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione degli impianti, volti a garantire adeguati livelli di sicurezza.

Le risorse possono essere destinate anche alla dismissione degli impianti di risalita non più utilizzati od obsoleti e, nella misura di 1 milione di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026, allo sviluppo di progetti di snow-farming (attività per la conservazione della neve nel periodo estivo).

Anche in questo caso per le modalità di attuazione delle nuove disposizioni si attende un apposito decreto del Ministero del turismo di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che doveva essere approvato entro la fine del mese di gennaio.

Chiara Curti

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso



Legge di bilancio 2023: proroga istanza di riversamento crediti R&S e nuovi limiti alla certificazione salva controlli.

Uncategorised Posted on Wed, February 01, 2023 19:10:03

POST 52/2023

La legge di bilancio 2023 introduce ai commi 271 e 272 alcune novità in tema di “sanatoria” per i crediti Ricerca e Sviluppo:

  • proroga invio istanza di riversamento al 30 novembre 2023;
  • efficacia della certificazione della “certificazione salva controlli” fino alla notifica del PVC.

Rispetto alla proroga del termine per l’istanza di riversamento il comma 271 posticipa di un ulteriore mese la scadenza.

Come noto infatti il decreto Aiuti Ter dello scorso novembre 2022 aveva già prorogato il termine per la presentazione dell’istanza in commento al 31 ottobre 2023. Ora la Legge di Bilancio 2023 proroga ulteriormente il termine fissandolo al prossimo 30 novembre 2023.

Quanto alla procedura di riversamento ed al relativo modello per potervi accedere, approvato dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 1° giugno 2022, rimandiamo per maggiore dettaglio ai precedenti post dedicati al tema della sanatoria.

Il comma 272 introduce invece una modifica all’articolo 23 comma 2 del DL 73/2022 specificando che la certificazione dei costi Ricerca e Sviluppo può essere richiesta “a condizione che le violazioni relative all’utilizzo dei crediti d’imposta [per Ricerca e Sviluppo ndr] non siano state già constatate con processo verbale di constatazione”.

Rispetto alla previgente previsione normativa con la novità della legge di Bilancio viene ora prevista la possibilità di richiedere la certificazione a condizione che le violazioni relative all’utilizzo dei crediti di imposta R&S non siano state già constatate con un processo verbale di constatazione senza più alcun riferimento preclusivo in caso di accessi, ispezioni e verifiche.

Quanto al tema della certificazione si rimanda ai seguenti post.

Alberto Simonetti

Dottore Commercialista – Studio EPICA Treviso e Udine 



Legge di Bilancio 2023: riaperta l’estromissione agevolata per gli immobili dell’imprenditore individuale.

Uncategorised Posted on Wed, February 01, 2023 19:01:28

POST 51/2023

Con l’approvazione della legge di bilancio 2023, è stata confermata la riapertura delle norme agevolative che consentono all’imprenditore individuale, che alla data del 31 ottobre 2022 possiede immobili strumentali per natura o per destinazione, di optare per l’esclusione degli stessi dal regime d’impresa (trasferendoli contestualmente alla sfera privata).

La norma in commento si rivolge esclusivamente all’imprenditore individuale.

L’agevolazione riguarda gli immobili strumentali per natura (e quindi oggettivamente strumentali, appartenenti alle categorie catastali B, C, D, E e A10) ovvero per destinazione (cioè destinati dall’imprenditore all’esercizio della sua attività anche se non appartengono alle sopraindicate categorie catastali).

I beni immobili possono essere estromessi se posseduti alla data del 31 ottobre 2022 e l’estromissione avrà efficacia dal periodo d’imposta in corso all’1° gennaio 2023.

L’agevolazione si sostanzia nel pagamento di una imposta sostituiva dell’IRPEF pari all’8% della differenza tra il valore normale degli immobili estromessi e il loro costo fiscalmente riconosciuto. In luogo del valore normale di mercato, è possibile per l’imprenditore assumere il valore catastale dell’immobile (solitamente molto inferiore all’ordinario valore di mercato) limitando così la base imponibile dell’imposta.

L’imposta sull’eventuale plusvalenza deve essere versata per un ammontare pari al 60% entro il prossimo 30 novembre 2023 ed il restante 40% entro il prossimo 30 giungo 2024.

L’opzione si perfeziona attraverso il comportamento concludente del contribuente che entro il prossimo 31 maggio 2023 dovrà porre in essere le relative registrazioni contabili rispetto alla scelta di escludere l’immobile dall’attività di impresa.

Lo stesso dovrà altresì, sempre al fine di perfezionare l’opzione, dare comunicazione dell’avvenuta estromissione dell’immobile nella dichiarazione dei redditi (presumibilmente nel modello Redditi 2024 per il periodo di imposta 2023).

Alberto Simonetti

Dottore Commercialista – Studio EPICA Treviso e Udine



Legge di bilancio 2023: la regolarizzazione degli omessi pagamenti di rate dovute a seguito di acquiescenza, accertamento con adesione, reclamo o mediazione e conciliazione giudiziale.

Uncategorised Posted on Tue, January 31, 2023 13:05:45

POST 50/2023

I commi da 219 a 221 della Legge di Bilancio 2023 prevedono – con riferimento ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate – la possibilità di regolarizzare l’omesso o carente versamento:

a) delle rate successive alla prima relative alle somme dovute a seguito di accertamento con adesione o di acquiescenza degli avvisi di accertamento e degli avvisi di rettifica e di liquidazione, nonché a seguito di reclamo o mediazione, scadute al 1° gennaio 2023 e per le quali non siano stati ancora notificati la cartella di pagamento ovvero l’atto di intimazione;

b) degli importi, anche rateali, relativi alle conciliazioni, scaduti alla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2023 e per i quali non siano stati ancora notificati la cartella di pagamento ovvero l’atto di intimazione.

In entrambe le ipotesi sopra riportate la regolarizzazione degli omessi pagamenti avviene mediante il versamento integrale della sola imposta entro il 31 marzo 2023 ovvero in un massimo di 20 rate trimestrali la cui prima rata deve essere corrisposta entro il 31 marzo 2023.

Sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi legali calcolati dal giorno successivo al termine per il versamento della prima rata.

È esclusa la compensazione.

Per accedere alla definizione la cartella di pagamento o l’atto di definizione non devono essere stati notificati prima del versamento integrale delle somme dovute a seguito della predetta definizione o del pagamento della prima rata.

In caso di mancato perfezionamento della regolarizzazione in argomento (pagamento integrale del dovuto anche in caso di rateizzazione), non si producono gli effetti delle diposizioni sopra riportate e le somme dovute vengono iscritte a Ruolo.

Alberto Simonetti

Dottore Commercialista – Studio EPICA Treviso e Udine



Legge di bilancio 2023: la conciliazione agevolata delle controversie tributarie.

Uncategorised Posted on Tue, January 31, 2023 12:55:08

POST 49/2023

I commi da 206 a 212 della Legge di Bilancio 2023 introducono una particolare ipotesi di conciliazione fuori udienza, con un abbattimento delle sanzioni maggiorato rispetto alla disciplina ordinaria e con una rateazione in cinque anni.

La disposizione è applicabile in alternativa alla definizione agevolata delle controversie tributarie di cui ai commi da 186 a 205 e riguarda le liti pendenti al 1° gennaio 2023 (data di entrata in vigore della legge di bilancio 2023) innanzi alle Corti di giustizia tributaria di primo e di secondo grado, in cui è parte l’Agenzia delle entrate, aventi ad oggetto atti impositivi.

L’accordo di conciliazione va sottoscritto dalle parti entro il prossimo 30/6/2023 ed il suo perfezionamento determina l’applicazione delle sanzioni ridotte ad 1/18 del minimo previsto dalla legge, degli interessi e degli eventuali accessori.

Il versamento delle somme ovvero della prima rata, in caso di opzione per il pagamento rateale, deve essere effettuato entro venti giorni dalla data di sottoscrizione dell’accordo conciliativo.

L’importo dovuto può essere infatti versato in un massimo di venti rate trimestrali di pari importo da versare entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre successivo al pagamento della prima rata. Sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi legali calcolati dal giorno successivo al termine per il versamento della prima rata.

Non è ammessa la compensazione.

Il mancato pagamento delle somme o di una delle rate comporta la perdita del beneficio di riduzione delle sanzioni e l’iscrizione a ruolo delle somme dovute.

Alberto Simonetti

Dottore Commercialista – Studio EPICA Treviso e Udine



Legge di Bilancio 2023. Incremento dell’aliquota di ammortamento dei fabbricati strumentali per le imprese che operano nel commercio al dettaglio.

Uncategorised Posted on Tue, January 31, 2023 12:47:54

POST 48/2023

L’articolo 1, commi da 65 a 71, della Legge di Bilancio 2023 (Legge 29 dicembre 2022, n. 197, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre 2022) stabilisce quanto segue.

Le quote di ammortamento del costo dei fabbricati strumentali per le imprese che operano nel commercio al dettaglio con specifici codici ATECO, saranno deducibili in misura non superiore a quella risultante dall’applicazione del coefficiente del 6% al costo dei fabbricati stessi per il periodo d’imposta 2023 e per i quattro periodi d’imposta successivi.

Tale disposizione si applica limitatamente ai fabbricati strumentali utilizzati per l’attività svolta nei settori contraddistinti dai seguenti codici Ateco: 47.11.10 (ipermercati); 47.11.20 (supermercati); 47.11.30 (discount alimentari); 47.11.40 (minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari); 47.11.50 (commercio al dettaglio di surgelati); 47.19.10 (grandi magazzini); 47.19.20 (commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici); 47.19.90 (empori ed altri negozi non specializzati di prodotti non alimentari); 47.21 (commercio al dettaglio di frutta e verdura); 47.22 (commercio al dettaglio di carni e di prodotti a base di carne); 47.23 (commercio al dettaglio di pesci, crostacei e molluschi); 47.24 (commercio al dettaglio di pane, torte, dolciumi e confetteria); 47.25 (commercio al dettaglio di bevande); 47.26 (commercio al dettaglio di prodotti del tabacco); 47.29 (commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari).

Le imprese il cui valore del patrimonio è prevalentemente costituito da beni immobili potranno avvalersi del beneficio in relazione ai fabbricati locati ad imprese operanti nei suddetti settori purché aderenti al medesimo regime di tassazione di gruppo.

Con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate saranno emanate le relative disposizioni attuative.

Laura Barbieri –  Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso



Credito di imposta carburanti in agricoltura e pesca IV trimestre 2022.

Uncategorised Posted on Mon, January 30, 2023 09:26:18

POST 47/2023

La Legge di conversione del Decreto Aiuti quater rinvia dal 31/3/2023 al 30/6/2023 il termine ultimo per la fruizione in compensazione con f24 (anche per i cessionari) del Credito di Imposta per l’acquisto di carburante per le imprese agricole e della pesca relativo al quarto trimestre 2022, disciplinato dall’art. 2 del D.L. 144/2022. Viene inoltre prorogato dal 16/2/2023 al 16/3/2023 il termine per l’invio all’Agenzia delle Entrate, a pena di decadenza della parte di credito non ancora fruito, di un’apposita comunicazione sull’importo del credito maturato nel 2022.

Raffaella Garbin

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Vicenza



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