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EPICANEWS

BLOG INFORMATIVO DELLO STUDIO EPICA

Aggiornamenti e notizie in materia aziendale, fiscale, contrattuale e societaria

Proroga della rivalutazione delle partecipazioni e dei terreni dei privati.

Uncategorised Posted on Sat, July 24, 2021 18:35:25

POST 150/2021

Con la conversione del Decreto Sostegni bis è rinnovata la facoltà per i “privati” (persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali) di rideterminare i valori delle partecipazioni in società non quotate e dei terreni (sia agricoli sia edificabili)

Come nel passato, il valore da assumere in luogo del costo o valore di acquisto deve essere determinato sulla base di una perizia giurata di stima redatta da specifiche categorie di soggetti (es. Dottori Commercialisti per le partecipazioni, Ingegneri, Geometri, Architetti per i terreni). 

Il valore così rideterminato è assoggettato ad un’imposta sostitutiva del 11 per cento.

La norma consente di effettuare la rivalutazione per le partecipazioni in società non quotate e per i terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2021

Le imposte sostitutive possono essere rateizzate fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo, a decorrere dalla data del 15 novembre 2021

La redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la data del 15 novembre 2021

Diego Cavaliere

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso



Il covid-19 e la modifica del sistema di remunerazione delle Farmacie.

Uncategorised Posted on Sat, July 10, 2021 12:57:01

POST 149/2021

Sono anni che i farmacisti stanno assistendo alla progressiva diminuzione del fatturato mutualistico per effetto di un combinato di fattori quali l’introduzione dei farmaci equivalenti (“generici”), l’aumento degli sconti e trattenute Asl, la Distribuzione diretta e per conto. 

Del resto, l’attuale sistema di remunerazione della Filiera del farmaco, che si caratterizza per il riconoscimento ex lege all’Industria, alla Distribuzione intermedia e alla Farmacia di una percentuale fissa (“margine”) del prezzo di vendita al pubblico del medicinale, è incapace in un contesto deflattivo di garantire il mantenimento di adeguati livelli di remunerazione. 

I farmacisti hanno quindi dovuto cercare nuove, difficili, condizioni di economicità attraverso lo sviluppo di comparti non tipicamente caratteristici. Attigui -se vogliamo- ma non tradizionali, almeno in una concezione ortodossa della Farmacia, che la vede innanzitutto focalizzata nella dispensazione del farmaco.

Tuttavia -come si ricorderà- ancora nel 2010, il Governo Berlusconi intervenne per risolvere il problema alla radice, gettando le basi per la riforma del sistema di remunerazione. Col DL 78/2010 dispose infatti l’avvio di un confronto tecnico per la revisione dei criteri di remunerazione della spesa farmaceutica tra il Min. della salute, il MEF, l’AIFA e le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative. Al nulla di fatto che ne conseguì, cercò di porre rimedio nel 2012 il Governo Monti col DL 95/2012, stabilendo che a decorrere dal 1° gennaio 2013, l’attuale sistema di remunerazione fosse sostituito da un nuovo metodo, definito con Decreto del Min. Salute, di concerto con il MEF, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Stato e Regioni, sulla base di un accordo tra le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative e l’Aifa. Addirittura Monti, col DL 95/2012 stabilì che, in caso di mancato accordo tra gli attori coinvolti, onde garantire comunque il rispetto del suddetto termine, il Governo dovesse intervenire direttamente e autonomamente, attraverso Decreto del Min. Salute, di concerto con il MEF.

Da allora sono passati molti anni: le ricette hanno continuato a svalutarsi, le farmacie a impoverirsi, i farmacisti a cercare sempre nuove identità, ma il sistema di remunerazione non si è modificato.

Come evidenziato nel post del 22 marzo 2021 (www.epicanews.it – Le misure del Decreto sostegni per la Farmacia) purtroppo è stata necessaria la tragedia della pandemia per riportare prepotentemente l’attenzione sulla vitale necessità per il Paese di una Farmacia solida, anche dal punto di vista economico. Ecco allora che all’art. 20 del “Decreto sostegni” (DL n. 41 del 22 marzo 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 69 del 21 maggio 2021 – Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19) sono previste in via sperimentale, per gli anni 2021 e 2022, una remunerazione aggiuntiva per il rimborso dei farmaci erogati in regime di Servizio sanitario nazionale nei limiti dell’importo pari € 50 milioni per l’anno in corso (dato che la sperimentazione dovrebbe partire dal prossimo mese di settembre) e a € 150 milioni per il prossimo anno, da adottarsi con decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. 

Da quanto si evince dalla Bozza di Decreto che nei giorni scorsi il Min. Speranza ha inviato alla Conferenza Stato Regioni, la remunerazione aggiuntiva, che dovrebbe entrare in vigore già dal prossimo mese di settembre, verrà articolata sulla base delle seguenti componenti:

1. al fine di incentivare la dispensazione del farmaco al prezzo più basso, è prevista una quota premiale aggiuntiva di € 0,12, per tutte le farmacie, applicata ad ogni confezione di farmaci generici ed originator con prezzo pari a quello di riferimento;

2. al fine di valorizzare l’atto professionale, sganciando la remunerazione dal prezzo del farmaco, è prevista una quota fissa aggiuntiva per singola confezione di € 0,08, uniforme per tutte le tipologie di farmacia e da applicare a tutti i farmaci rimborsati dal SSN;

3. al fine di supportare le Farmacie non sussidiate, è prevista una quota “tipologica” aggiuntiva di € 0,12, destinata solo alle farmacie che godono della riduzione del 60% del multi sconto SSN;

4. al fine di valorizzare il servizio reso dalle farmacie periferiche e a minor fatturato SSN, è prevista una ulteriore quota “tipologica” aggiuntiva di € 0,14;

5. al fine di valorizzare il servizio reso dalle farmacie a minor fatturato SSN, è prevista una ulteriore quota “tipologica” aggiuntiva di € 0,25, destinata solo alle farmacie rurali e urbane che sono esentate dallo sconto SSN, in quanto con fatturato SSN inferiore a € 150 mila.

Giovanni Loi

Dottore Commercialista – Studio EPICA – Mestre Venezia



Cassazione: la rettifica del finanziamento soci è accertabile dal momento della restituzione.

Uncategorised Posted on Thu, July 08, 2021 13:14:14

POST 148/2021

Sulla scia dei principi contenuti nella sentenza n. 8500 del 25 marzo 2021 la Corte di Cassazione ha nuovamente affermato che la decadenza dell’accertamento va verificata solo in riferimento alla dichiarazione da rettificare risultando irrilevante che alcune componenti possano derivare da annualità ormai decadute.

È questo in estrema sintesi il principio riaffermato dagli Ermellini con la sentenza n. 18370 depositata lo scorso 30 giugno 2021 con la quale viene di fatto concessa la facoltà all’Agenzia delle Entrate di contestare la restituzione di un finanziamento soci infruttifero considerandolo invece distribuzione di utili in quanto derivante, nel caso di specie, da ricavi non contabilizzati.

A poco rileverebbe il fatto che la fattispecie dei maggiori ricavi non contabilizzati riferisca ad annualità ormai decadute e quindi non più accertabili dall’Amministrazione Finanziaria.

I giudici di legittimità, richiamando i recenti principi, hanno infatti ribadito come in capo all’Amministrazione non sussista alcun obbligo di contestare l’elemento economico o patrimoniale pluriennale sin dal suo momento costitutivo, principio applicabile pertanto anche ai finanziamenti dei soci in quanto questi rappresentano un elemento di debito pluriennale formatosi nel corso del tempo nei confronti dei soci.

Sarà quindi onere del contribuente dimostrare la corretta provenienza dalla provvista che ha determinato l’insorgere del componente debitoria della società nei suoi confronti.

Alberto Simonetti

Dottore Commercialista – Studio EPICA Treviso e Udine



Nuova proroga al 30 settembre per il pagamento delle cartelle.

Uncategorised Posted on Wed, July 07, 2021 12:52:55

POST 147/2021       

L’articolo 2 del DL 99/2021 recante “Misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese” dello scorso 30 giugno 2021 prevede un nuovo differimento delle attività di notifica delle cartelle e di pagamento al prossimo 31 agosto 2021.

Oltre allo stop per le notifiche il provvedimento modifica, ancora una volta, l’articolo 68 del DL 18/2020 (cd. Dl Cura Italia) prevedendo un ulteriore rinvio alla sospensione del pagamento delle cartelle scadenti tra l’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021.

Grazie a questa nuova sospensione quindi i contribuenti che hanno “bloccato” i pagamenti per cartelle esattoriali, avvisi di addebito INPS e accertamenti esecutivi affidati all’Agente della riscossione avranno tempo fino al prossimo 30 settembre 2021 per versare tutto il dovuto in un’unica soluzione.

Si ricorda infine che:

Non cambiano invece i termini previsti dal Dl 41/2021 (cd. Decreto “Sostegni”) per il pagamento della rate delle rottamazione ter e del saldo e stralcio che continua a dover avvenire:

In ultimo si evidenzia come, ancora oggi, per le rate 2020 della Rottamazione Ter e dello stralcio per i ruoli fino a 5 mila euro affidati all’Agente della riscossione tra il 2000 ed il 2010, non sia ancora stato emanato il decreto del MEF (previsto entro lo scorso 22 giugno 2021) che dovrà indicare le modalità con cui gli uffici potranno procedere all’automatico stralcio delle posizioni interessate dalla sanatoria nonché gli importi da pagare entro il prossimo 2 agosto relativi alle rate scadute nel 2020 della rottamazione TER. Tutti coloro i quali hanno presentato istanza di saldo e stralcio o rottamazione potranno verificare quali partite sono state annullate per effetto dello stralcio consultando il servizio on line “Verifica lo stralcio dei debiti della tua definizione agevolata” ma in assenza del succitato decreto attuativo questa verifica al momento non è ancora possibile.

Alberto Simonetti

Dottore Commercialista – Studio EPICA Treviso e Udine



Erogazione abusiva del credito all’impresa in crisi e responsabilità della Banca.

Uncategorised Posted on Sun, July 04, 2021 14:41:37

POST 146/2021

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 18610 depositata il 30 giugno u.s. ha affrontato lo spinoso tema della concessione “abusiva” del credito da parte degli intermediari finanziari alle imprese in crisi, della conseguente responsabilità di quest’ultimi nei confronti dell’impresa debitrice e dei creditori nonchè della legittimazione del curatore fallimentare ad agire in giudizio a tutela della prima e dei secondi.

La Corte circostanzia in primis i termini dell’illecito dell’operatore bancario che concede o rinnova incautamente linee di credito in favore dell’impresa insolvente o in crisi ponendo l’accendo sull’obbligo di valutare con prudenza da parte dell’istituto bancario la concessione del credito ai soggetti finanziati. L’attività di concessione del credito, ove abusiva, concorre, infatti, a integrare un danno sia per il patrimonio dell’impresa finanziata, giacché il nuovo o reiterato finanziamento ne diminuisce la consistenza patrimoniale e ne incrementa le partite generate della continuazione dell’attività, sia nei per i creditori dell’impresa.

Quanto al discrimine fra l’erogazione di credito fisiologica e quella patologia la Corte dà rilievo all’elemento della ragionevolezza e fattibilità dei piani aziendali di risanamento che devono essere tali da consentire, ex ante, alla banca una informata e consapevole valutazione circa la capacità del debitore di superare la crisi.

Al verificarsi dei profili di responsabilità sopra descritti viene riconosciuta al curatore fallimentare la legittimazione ad agire sia a tutela dell’impresa che del credito creditorio nel suo complesso per ottenere il risarcimento dei danni patiti.

Tommaso Talluto

Avvocato – Studio EPICA – Treviso



Credito d’imposta su commissioni bancarie utilizzo POS e carte di credito.

Uncategorised Posted on Fri, July 02, 2021 20:13:21

POST 145/2021

Con la pubblicazione del DECRETO LEGGE 30 giugno 2021, n. 99 viene incrementata la misura prevista per il credito d’imposta riconosciuto, a norma dell’art. 22 del DL 124/2019, agli esercenti per le commissioni addebitate in relazione ai pagamenti elettronici ricevuti da consumatori finali.

Tale agevolazione spetta agli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, a condizione che nell’anno d’imposta precedente abbiano avuto ricavi e compensi di ammontare non superiore a 400.000 euro.

Il nuovo comma 1-ter introdotto dall’art.1 prevede ora che per le commissioni maturate nel periodo dal 1 luglio 2021 al 30 giugno 2022 il credito d’imposta è incrementato al 100% (in luogo del precedente 30%) delle commissioni, nel caso in cui gli esercenti attività di impresa, arte o professioni, che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizio nei confronti di consumatori finali, adottino strumenti di pagamento elettronico collegati a registratori telematici che consentono la trasmissione telematica dei corrispettivi.

Mirca Segato e Valentina Sette

Epica Servizi Contabili



Decreto Lavoro e Imprese.

Uncategorised Posted on Thu, July 01, 2021 09:59:35

POST 144/2021

Il Consiglio dei Ministri ieri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese.

A seguire il comunicato stampa del Governo in attesa della pubblicazione Gazzetta Ufficiale del Decreto.

“Il testo prevede che, per promuovere l’utilizzo della moneta elettronica in funzione di contrasto dell’evasione fiscale, sia fortemente incentivato l’impiego di POS collegati a registratori di cassa. In tale direzione sono previsti crediti d’imposta per l’acquisto, il noleggio e l’uso di tali dispositivi e, per chi se ne avvale, per l’azzeramento delle commissioni da pagare per le transazioni

Si dispone, inoltre, la sospensione del programma cashback e supercashback nel secondo semestre del 2021 e le risorse che si rendono conseguentemente disponibili sono destinate a finanziare interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali.

Il provvedimento rinvia al 31 agosto i termini di notifica delle cartelle esattoriali e degli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non, sospesi dall’articolo 68, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 e differisce al 31 luglio prossimo il termine entro il quale i Comuni devono approvare le tariffe e i regolamenti della Tari.

Inoltre sono stanziate significative risorse, superiori al miliardo di euro, volte ad attenuare l’aumento delle tariffe elettriche determinato da ARERA in conseguenza dell’incremento dei prezzi delle materie prime per il trimestre luglio-settembre 2021.

Il decreto introduce importati novità in materia di lavoro, prevedendo la proroga fino al 31 ottobre del divieto di licenziamento nel settore della moda e del tessile allargato (codici ATECO 13, 14, 15). Per i settori nei quali è superato – a partire dal primo luglio – il divieto di licenziamento, il decreto stabilisce inoltre che le imprese, che non possano più fruire della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, possano farlo in deroga per 13 settimane fino al 31 dicembre 2021 senza contributo addizionale e, qualora se ne avvalgano, con conseguente divieto di licenziare.

Nell’Avviso Comune sottoscritto ieri a Palazzo Chigi, le parti sociali si sono al riguardo impegnate a raccomandare alle imprese di utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali che la legge e il decreto-legge oggi approvato prevedono in alternativa ai licenziamenti.

Il testo prevede l’istituzione di un Fondo per il finanziamento delle attività di formazione dei lavoratori in Cassa integrazione guadagni (CIG) e Nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASPI).

Il provvedimento proroga, inoltre, fino al 16 dicembre 2021 il termine di restituzione del “prestito ponte” già assegnato ad Alitalia con il decreto-legge 137 del 2019, autorizza la prosecuzione delle attività d’impresa, compresa la vendita di biglietti per voli programmati, e stabilisce la revoca delle procedure, anche già in corso, dirette al trasferimento dei complessi aziendali che risultino incompatibili con il piano integrato o modificato tenendo conto della decisione della Commissione europea. E ‘istituito un fondo di 100 milioni di euro per il 2021, diretto a garantire l’indennizzo dei titolari di titoli di viaggio e voucher emessi dall’amministrazione straordinaria in conseguenza delle misure di contenimento previste per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e non utilizzati alla data del trasferimento dei compendi aziendali di Alitalia.

Infine, il decreto prevede il rifinanziamento della cosiddetta “Nuova Sabatini” per un importo pari a 300 milioni di euro per il 2021, finalizzato al sostegno di investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per acquisto di beni strumentali. A tali risorse si aggiungono ulteriori 300 milioni ai sensi del disegno di legge di assestamento di bilancio per l’anno 2021 approvato nella medesima seduta del Consiglio”.



Rinvio del pagamento del primo acconto contributi INPS per le gestioni artigiani, commercianti e professionisti iscritti alla gestione separata.

Uncategorised Posted on Mon, June 28, 2021 14:25:00

POST 143/2021

Con il messaggio 2418/2021 del 25 giugno 2021 (in allegato), L’Istituto di Previdenza ha comunicato il rinvio a data da destinarsi del versamento del primo acconto 2021 per artigiani, commercianti e liberi professionisti iscritti alla gestione separata Inps.

Come precisato si rinvia la scadenza del 30 giugno 2021, relativa al primo acconto del 2021, mentre in base al messaggio sopra indicato, resta dovuto il pagamento del saldo per l’anno 2020.

Andrea Salmistraro

Studio EPICA – Vicenza



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