POST 100/2025
Si riportano di seguito alcune delle principali novità fiscali contenute nel disegno di Legge di Bilancio 2026, con particolare riferimento alle misure previste a favore dei lavoratori dipendenti del settore turistico-alberghiero, nonché alla disciplina fiscale relativa ai rinnovi contrattuali, ai premi di produttività e al trattamento accessorio.
Resta in ogni caso indispensabile attendere il testo definitivo della legge e i relativi decreti attuativi per una completa e corretta applicazione delle disposizioni.
- Rinnovi contrattuali (incrementi retributivi derivanti da CCNL)
Per i lavoratori dipendenti del settore privato con reddito fino a € 28.000 annui si applica un’imposta sostitutiva dell’IRPEF (e relative addizionali) nella misura del 5% sugli incrementi retributivi erogati nel 2026 e derivanti da rinnovi di contratti collettivi nazionali sottoscritti nel 2025-2026.
La misura è subordinata all’effettivo pagamento nel 2026 e all’applicazione del CCNL tra le parti.
Come osservato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, è stata proposta l’estensione della soglia fino a € 40.000 e l’estensione agli aumenti di rinnovi sottoscritti prima del 2025.
- Premi di produttività / di risultato
Per i premi di risultato di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione erogati nel 2026 e nel 2027 è prevista un’imposta sostitutiva dell’IRPEF pari all’1% (in luogo del 5%) per importi fino a € 5.000 annui.
La misura è destinata ai dipendenti con reddito annuo da lavoro dipendente fino a € 80.000 (nel settore privato) secondo le prime indicazioni.
Nota: la norma vincola la tassazione agevolata alla sottoscrizione di accordi aziendali o territoriali che prevedano i criteri di produttività, efficienza, qualità o innovazione.
- Trattamento accessorio / indennità maggiorate (notturno, festivo, turni)
È prevista una tassazione agevolata con imposta sostitutiva del 15% sulle maggiorazioni e indennità correlate a lavoro notturno, lavoro festivo, lavoro su turni (come disciplinato dai CCNL) entro un limite annuo di € 1.500.
La misura è rivolta ai lavoratori con reddito fino a € 40.000 annui.
STUDIO RAM ASSOCIATI
