POST 95/2025
L’articolo 9 del Disegno di Legge di Bilancio 2026, nella versione attualmente all’esame del Parlamento e in attesa di approvazione definitiva, prevede un’ulteriore rimodulazione delle detrazioni fiscali già contemplate per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, modificando in più punti il decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2013, n. 90.
Le modifiche ipotizzate si concentrano sugli articoli 14 (Ecobonus) e 16 (Bonus ristrutturazioni e altri interventi edilizi), allineando le percentuali di detrazione per il triennio 2025-2027 e introducendo un’estensione temporale per alcune tipologie di lavori.
ECOBONUS – Articolo 14 del D.L. 63/2013
Il disegno di legge intende modificare il comma 3-quinquies dell’articolo 14, stabilendo che:
- la detrazione del 36% si applica alle spese sostenute negli anni 2025 e 2026;
- la detrazione sia ridotta al 30% per le spese sostenute nel 2027.
Intende inoltre confermare anche per l’anno 2026 l’aumento della detrazione al 50% nel caso di sostenimento delle spese da parte dei titolari di diritti reali o di proprietà sull’immobile adibito ad abitazione principale, che si ridurrà al 36% per le spese sostenute nel 2027.
Le ulteriori disposizioni ivi previste richiamano integralmente la disciplina vigente, mantenendo invariati i limiti di spesa e le modalità di fruizione della detrazione in dichiarazione.
BONUS RISTRUTTURAZIONI – Articolo 16 del D.L. 63/2013
Analoghi interventi riguarderebbero il Bonus ristrutturazioni e le altre agevolazioni edilizie correlate.
Al comma 1, la detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio verrebbe confermata nella misura del 36% per le spese sostenute nel 2025 e 2026, riducendosi al 30% nel 2027.
Per gli interventi realizzati dai proprietari o titolari di diritti reali di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, la detrazione resterebbe fissata al 50% per le spese sostenute anche nell’anno 2026, per poi scendere al 36% nel 2027.
Le medesime percentuali si applicherebbero, con analoghe condizioni, alle spese sostenute per interventi volti alla riduzione del rischio sismico.
BONUS MOBILI – Articolo 16 del D.L. 63/2013 comma 2
l disegno di legge prevederebbe inoltre la proroga al 31 dicembre 2026 della possibilità di beneficiare del bonus mobili ed elettrodomestici, collegato a interventi di ristrutturazione edilizia.
Rimarrebbero inalterate le altre condizioni: l’acquisto deve riguardare mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare l’immobile oggetto dei lavori, e l’importo massimo di spesa agevolabile dovrebbe restare invariato ad € 5.000.
Cristiano Pesce
Dottore Commercialista – Studio EPICA – Venezia
